
Quattro volti, un tavolo, una foto. Maniche rimboccate, sorrisi sinceri, una promessa identica su quattro profili social: “Al lavoro. Per cambiare l’Italia.“. Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli. La gioiosa macchina da guerra che dovrebbe sfidare il governo Meloni.
Risultato della riunione? Una foto, due comizi in programma, e una sedia vuota. Renzi non è stato invitato.
Il primo atto concreto dell’alternativa non è stato presentare un progetto e un programma, ma tracciare una linea su chi sta dentro e chi sta fuori.
Eppure il vero problema è un altro: oltre il 45% degli italiani non vota più. Non per amore del governo attuale, ma perché nessuno spiega davvero come cambierebbe le cose, come creare lavoro e come rendere il paese nuovamente competitivo.
